Nasce la nuova rete di Club Partner dell’Ospitaletto Franciacorta

È stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa organizzata allo stadio Gino Corioni, la nuova rete di Club Partner dell’Ospitaletto Franciacorta, il progetto attraverso il quale la società arancioblù intende rafforzare il legame con le realtà calcistiche del territorio e sviluppare un percorso condiviso dedicato alla crescita dei settori giovanili. Sono otto, al momento, le società che hanno aderito all’iniziativa: U.S. Padernese A.S.D., CazzagoBornato Calcio S.S.D. a r.l., A.S.D. Castegnato, A.S.D. Passirano Camignone, A.S.D. Sereno Calcio, A.S.D. Atletico Provaglio, WST Women Soccer Team e Orsa Iseo 1946 Academy. Davanti ai presidenti e ai rappresentanti dei Club Partner sono intervenuti il presidente dell’Ospitaletto Franciacorta Giuseppe Taini, il consigliere delegato al Settore Giovanile Alberto Onofrio, il direttore generale Pietro Sbaraini, il direttore sportivo Paolo Musso e il responsabile del Settore Giovanile Giovanni Brotto. «L’elemento ispiratore della nostra attività calcistica – ha spiegato il presidente Giuseppe Taini – è l’obiettivo di costruire un calcio sostenibile attraverso due elementi per noi strategici: la valorizzazione dei giovani e quella del territorio. La nostra presenza nel calcio professionistico rappresenta una vetrina importante per i giovani talenti e allo stesso tempo permette la sostenibilità di realtà come la nostra. C’è poi l’elemento territoriale: la Lega Pro è il campionato del territorio, con 60 squadre distribuite in tutta Italia che rappresentano il Paese nella sua totalità». Una visione che si lega direttamente alla scelta compiuta due anni fa dalla società. «Ci chiamiamo Ospitaletto Franciacorta perché il nostro obiettivo è rappresentare questo territorio e lavorare insieme alle sue realtà calcistiche, creando una condivisione di obiettivi nei settori giovanili. Non abbiamo voluto utilizzare il termine affiliazione: questa è una partnership, una condivisione di intenti, attraverso la quale vogliamo crescere insieme, aumentare la qualità dei settori giovanili e offrire ai ragazzi una possibilità concreta di proseguire il proprio percorso». A sottolineare il carattere innovativo dell’iniziativa è stato il direttore generale Pietro Sbaraini. «Ci sono tante aziende che raggiungono il successo attraverso l’innovazione di prodotto e di processo e credo che, con questa collaborazione, stiamo facendo qualcosa di simile. Interpreto questo progetto quasi come una start-up, perché abbiamo cercato di costruire qualcosa di diverso da quanto già visto. Non immaginiamo un rapporto piramidale, ma un sistema orizzontale, un vero ecosistema sportivo, all’interno del quale creare cultura, miglioramento, percorsi condivisi e occasioni di confronto che siano uno stimolo continuo alla crescita. Nel calcio c’è bisogno anche di cultura d’impresa ed è da questa convinzione che nasce l’accordo con queste società. L’obiettivo è crescere insieme e creare le migliori condizioni possibili per la formazione dei nostri ragazzi». A entrare nel dettaglio del progetto è stato quindi il responsabile del Settore Giovanile Giovanni Brotto, illustrando il programma che accompagnerà i Club Partner nel corso della stagione. «Abbiamo pensato a una serie di incontri che costituiscano un vero percorso, con un tavolo di lavoro nel quale ciascuna società possa portare le proprie esperienze e, allo stesso tempo, raccogliere nuovi spunti. Metteremo a disposizione i professionisti che collaborano con l’Ospitaletto Franciacorta attraverso appuntamenti dedicati all’area tecnica, alla performance, ai portieri, all’area sanitaria e alla nutrizione, oltre all’area gestionale. Il percorso si concluderà inoltre con un incontro con un rappresentante della Federazione. Il primo appuntamento è stato fissato per la fine di settembre». Sull’importanza di elevare progressivamente la qualità del lavoro si è soffermato infine il direttore sportivo Paolo Musso. «Il progetto dei Club Partner è molto interessante soprattutto se interpretato in un’ottica di crescita comune. Gli incontri dovranno essere realmente formativi e lasciare qualcosa alle società che partecipano. Abbiamo la necessità di lavorare sui giovani e lo stiamo già facendo. Dobbiamo però essere chiari: tutto ruota inevitabilmente attorno alla Prima squadra. Se oggi possiamo sviluppare determinati progetti è perché l’Ospitaletto è in Serie C e, per raggiungere e mantenere questo livello, serve qualità». L’obiettivo è quindi creare nel tempo le condizioni affinché sempre più giovani possano avvicinarsi al calcio professionistico. «Vogliamo riuscire a portare ragazzi del nostro Settore Giovanile fino alla Prima squadra. Oggi stiamo lavorando con giovani cresciuti nei vivai di altre società, ma per arrivare a questo risultato è necessario alzare ulteriormente la qualità, sia al nostro interno sia nelle realtà che collaborano con noi. Arrivare a giocare in Serie C è difficile e dobbiamo essere credibili: non possiamo promettere ai ragazzi che arriveranno tra i professionisti. Qualcuno potrà riuscirci se saremo bravi a lavorare e a crescere insieme. La volontà di dare spazio ai giovani c’è ed è già concreta, ma per farlo serve un percorso di crescita importante che coinvolga il nostro Settore Giovanile e allo stesso tempo anche i Club Partner».




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